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FIRENZE

Firenze conserva un eccezionale patrimonio d'arte, testimonianza splendida della sua secolare civiltà. A Firenze vissero Cimabue e Giotto, padri della pittura italiana; Arnolfo e Andrea Pisano, rinnovatori dell'architettura e della scultura; Brunelleschi, Donatello e Masaccio, iniziatori del Rinascimento; Ghiberti e i Della Robbia; Filippo Lippi e L'Angelico; Botticelli e Paolo Uccello, e i geni universali di Leonardo e Michelangelo.

Le loro opere - con quelle di molte altre generazioni di artisti, fino ai maestri del nostro secolo - sono raccolte nei numerosi musei della città: gli Uffizi, la più selezionata pinacoteca del mondo; la Galleria Palatina, con le pitture dei "secoli d'oro", il Bargello, con le sculture del Rinascimento; il Museo di San Marco, con le opere dell'Angelico; l'Accademia, le Cappelle Medicee e la Casa Buonarroti, con le sculture di Michelangelo; i Musei Bardini, Horne, Stibbert, Romano, Corsini, la Galleria d'Arte moderna, il Museo dell'Opera del Duomo, degli Argenti, delle Pietre Dure.

Insigni monumenti segnano le tappe della civiltà artistica fiorentina: il Battistero con i suoi mosaici; il Duomo con le sue sculture; le chiese medioevali con i cicli di affreschi; i palazzi pubblici e privati - Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti, Palazzo Medici-Riccardi, Palazzo Davanzati; i monasteri e i chiostri; i conventi e i cenacoli; la Certosa.

 La civiltà degli Etruschi ha nel Museo Archeologico una ricca documentazione.


SIENA

Piazza del Duomo ci accoglie con la meravigliosa visione dell'imponente cattedrale senese dedicata a Santa Maria Assunta. Il Duomo sorge su un preesistente edificio sacro, a sua volta costruito su un antico tempio dedicato a Minerva. La sua edificazione iniziò alla metà del XII secolo, le parti essenziali erano terminate già nel 1215 mentre la cupola fu eretta tra il 1259 e il 1264. Costruito a croce latina e a tre navate, fu rivestito da fasce bianche e nere di marmo in riferimento alla balzana: lo stemma araldico di Siena. Tra il 1284 e il 1296, si costruì la parte inferiore della facciata (la cui esecuzione spetta con ogni probabilità a Giovanni Pisano) e nel 1317 si iniziò il prolungamento verso la retrostante "Valle Piatta".

Il Duomo ha una splendida facciata, in marmi policromi con una ricca decorazione scultorea: è romanico-gotica nella parte inferiore, aperta a tre portali (opera di Giovanni Pisano); è in stile gotico-fiorito nella parte superiore (di Giovanni di Cecco) e reca mosaici ottocenteschi nelle tre cuspidi. Il campanile è romanico, a fasce bianche e nere, e sorge su un'antica torre presentando sei ordini di finestre, è inoltre coronato da una cuspide a piramide ottagonale e da pinnacoli laterali. All'interno del Duomo la policromia dei marmi riprende il motivo esterno, l'ambiente è ricco di penombre e di misteriosi giochi di luce.


CASTELLI DEL CHIANTI
Buona parte del fascino del Chianti deriva dalla presenza di un patrimonio architettonico ed artistico davvero invidiabile, testimonianza di un passato denso di storia. Una storia fatta di battaglie sanguinose e terribili che nel Medioevo scoppiavano continuamente tra Siena e Firenze per il primato sul territorio. Si ritiene che il toponimo Chianti derivi da "Clante", appellativo etrusco di un affluente dell'Arbia. Nel Duecento il territorio che corrisponde più o meno agli attuali comuni di Radda, Gaiole e Castellina fu conquistato dai fiorentini che lo organizzarono nella Lega del Chianti. Già allora il simbolo dei comuni chiantigiani era il Gallo Nero, ancora oggi logo del Consorzio del Marchio Storico Chianti Classico.

I restanti sette comuni del Chianti sono ripartiti fra le Province di Firenze e Siena, anche se gli steccati amministrativi non minano la sostanziale unità del territorio dal punto di vista geografico, storico, culturale e produttivo. L'omogeneità del territorio sta spingendo le amministrazioni locali a scegliere la strada della confederazione, attraverso la costituzione di un Distretto Rurale del Chianti in via di definizione.

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